da 09.09.2020 - 18:30 a 30.09.2020 - 22:00

Ciclo di conferenze

Sala Consiglio Comunale
Palazzo Civico
Bellinzona

9, 16, 23 e 30 settembre 2020

ore 18.30 - 20.00

Iscrizione obbligatoria a fondazione@sasso-corbaro.ch.
Mascherina obbligatoria.


Segui tutte le serate in diretta Facebook.


 

 Locandina

Parole della pandemia
Parole della pandemia

Un ciclo di incontri volto ad informare il ‘grande pubblico’ e cercare di chiarire il significato di alcuni dei termini più diffusi durante la pandemia da COVID-19: espressioni diventate ormai parte del nostro lessico quotidiano, e destinate - forse - ad accompagnarci anche nel corso dei prossimi mesi. Che cosa significano esattamente queste parole? Quali sono le loro applicazioni pratiche, e quali invece i risvolti etici?

Programma

09.09.2020   |   Triage: l’età come criterio di scelta?
PD Mattia Lepori, Presidente COMEC, Vice-capo area medica EOC
Prof. Paolo Merlani, Direttore medico e Primario di medicina intensiva OR Lugano 
Moderatore: Dr Roberto Malacrida, Fondazione Sasso Corbaro

16.09.2020   |   Intubazione, tracheotomia e ventilazione artificiale: specificità della polmonite da COVID-19
Dr Michael Llamas, Direttore medico e Vice-primario area critica OR Locarno
Dr Marco Conti, Vice-primario di medicina intensiva OR Lugano
Moderatore: Prof. Andreas Perren, Direttore sanitario e Primario di medicina intensiva ORBV

23.09.2020  |   Isolamento totale vs. “immunità di gregge”: esperienze nazionali diverse
Dr Giorgio Merlani, Medico cantonale
Prof. Enos Bernasconi, Vice-primario di medicina interna OR Lugano
Moderatore: Prof. Emiliano Albanese, ordinario di Salute pubblica, Facoltà di scienze biomediche, USI

30.09.2020  |   Medicamenti attuali e vaccino futuro: quali possibilità prognostiche?
Prof. Alessandro Ceschi, Direttore medico e scientifico Istituto di Scienze farmacologiche, SI
Prof. Antonio Lanzavecchia, Direttore fondatore IRB Bellinzona 
Moderatore: Prof. Paolo Ferrari, Capo area medica EOC

 

Un ciclo di incontri volto ad informare il ‘grande pubblico’ e cercare di chiarire il significato di alcuni dei termini più diffusi durante la pandemia da COVID-19: espressioni diventate ormai parte del nostro lessico quotidiano, e destinate - forse - ad accompagnarci anche nel corso dei prossimi mesi. Che cosa significano esattamente queste parole? Quali sono le loro applicazioni pratiche, e quali invece i risvolti etici?

Programma

09.09.2020   |   Triage: l’età come criterio di scelta?
PD Mattia Lepori, Presidente COMEC, Vice-capo area medica EOC
Prof. Paolo Merlani, Direttore medico e Primario di medicina intensiva OR Lugano 
Moderatore: Dr Roberto Malacrida, Fondazione Sasso Corbaro

16.09.2020   |   Intubazione, tracheotomia e ventilazione artificiale: specificità della polmonite da COVID-19
Dr Michael Llamas, Direttore medico e Vice-primario area critica OR Locarno
Dr Marco Conti, Vice-primario di medicina intensiva OR Lugano
Moderatore: Prof. Andreas Perren, Direttore sanitario e Primario di medicina intensiva ORBV

23.09.2020  |   Isolamento totale vs. “immunità di gregge”: esperienze nazionali diverse
Dr Giorgio Merlani, Medico cantonale
Prof. Enos Bernasconi, Vice-primario di medicina interna OR Lugano
Moderatore: Prof. Emiliano Albanese, ordinario di Salute pubblica, Facoltà di scienze biomediche, USI

30.09.2020  |   Medicamenti attuali e vaccino futuro: quali possibilità prognostiche?
Prof. Alessandro Ceschi, Direttore medico e scientifico Istituto di Scienze farmacologiche, SI
Prof. Antonio Lanzavecchia, Direttore fondatore IRB Bellinzona 
Moderatore: Prof. Paolo Ferrari, Capo area medica EOC

 

da 02.07.2020 - 20:15 a 03.07.2020 - 10:00

Tavola rotonda

Sala Consiglio Comunale
Palazzo Civico
Bellinzona

2 luglio 2020
ore 20.15

 Locandina

Morfina: tra mito, realtà e controversie
Morfina: tra mito, realtà e controversie

Moderazione
Dr. med. Roberto Malacrida, Fondazione Sasso Corbaro

Introduzione
PD Dr. med. Mattia Lepori, Vice capo Area Medica EOC, presidente COMEC

Aspetti farmacologici
Prof Dr. med. Alessandro Ceschi, Direttore medico e scientifico Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana

Aspetti clinici
Inf. Spec. Valentina Di Bernardo, Infermiera specializzata in cure intense, vice presidente COMEC PD Dr. med. Claudia Gamondi, Primario di Cure Palliative EOC
Dr. med. Roberto Di Stefano, Direttore sanitario Istituti sociali di Lugano

Serata promossa dalla Fondazione Sasso Corbaro, con il patrocinio della COMEC, Commissione di etica clinica dell’Ente Ospedaliero Cantonale.

ATTENZIONE: massimo 70 posti a sedere

Moderazione
Dr. med. Roberto Malacrida, Fondazione Sasso Corbaro

Introduzione
PD Dr. med. Mattia Lepori, Vice capo Area Medica EOC, presidente COMEC

Aspetti farmacologici
Prof Dr. med. Alessandro Ceschi, Direttore medico e scientifico Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana

Aspetti clinici
Inf. Spec. Valentina Di Bernardo, Infermiera specializzata in cure intense, vice presidente COMEC PD Dr. med. Claudia Gamondi, Primario di Cure Palliative EOC
Dr. med. Roberto Di Stefano, Direttore sanitario Istituti sociali di Lugano

Serata promossa dalla Fondazione Sasso Corbaro, con il patrocinio della COMEC, Commissione di etica clinica dell’Ente Ospedaliero Cantonale.

ATTENZIONE: massimo 70 posti a sedere

13.02.2020 - 18:30

Presentazione

Biblioteca Cantonale
Bellinzona

13 febbraio 2020
18:30

Interverranno: Ornella Manzocchi, Silvana Borutti, Graziano Martignoni
Moderazione: Paola Piffaretti

«È nata una primula» di Ornella Manzocchi
«È nata una primula» di Ornella Manzocchi

Che cosa significa prendersi cura di qualcuno, in un ospedale, in un istituto, in una scuola, in famiglia? Si tratta, ogni volta, di creare una relazione, e di farlo con la maggiore consapevolezza possibile.
Il nuovo volume della Collama «Corbaro» offre possibili percorsi e strumenti per la ‘cura’ della relazione, “in base aé casp clinico che si sta affrontando, al proprio arientamento culturale e al personale atteggiamento affettivo, tenendo conto che i pensieri sono sempre colorati dalle emozioni corrispondenti” (dalla prefazione di Silvia Vegetti Finzi).
Grazie al solido impianto storico, teorico e metodologico di lavoro di Ornella Manzocchi, È nata una primula. Percorso epistemiologico fra teoria e prassi della relazione di aiuto (Casagrande, 2020) si rivolge non solo agli specialisti, come il sottotitolo lascerebbe supporre, ma a chiunque desideri approfondire la conoscenza di sé e degli altri nel frastagliato arcipelago delle relazioni umane.


Interverranno: Silvana Borutti, filosofa, Università di Pavia; Ornella Manzocchi, psicoterapeuta, autrice del volume; Graziano Martignoni, psichiatra e psicoterapeuta, vice-presidente della Fondazione Sasso Corbaro.
Modererà la serata Paola Piffaretti, Biblioteca Cantonale di Bellinzona.


Seguirà un rinfresco offerto dalla Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities, ideatrice della Collana «Corbaro», che dal 1991 raccoglie testi inerenti ai temi della cura, dell’umanesimo e dell’etica clinica.

Che cosa significa prendersi cura di qualcuno, in un ospedale, in un istituto, in una scuola, in famiglia? Si tratta, ogni volta, di creare una relazione, e di farlo con la maggiore consapevolezza possibile.
Il nuovo volume della Collama «Corbaro» offre possibili percorsi e strumenti per la ‘cura’ della relazione, “in base aé casp clinico che si sta affrontando, al proprio arientamento culturale e al personale atteggiamento affettivo, tenendo conto che i pensieri sono sempre colorati dalle emozioni corrispondenti” (dalla prefazione di Silvia Vegetti Finzi).
Grazie al solido impianto storico, teorico e metodologico di lavoro di Ornella Manzocchi, È nata una primula. Percorso epistemiologico fra teoria e prassi della relazione di aiuto (Casagrande, 2020) si rivolge non solo agli specialisti, come il sottotitolo lascerebbe supporre, ma a chiunque desideri approfondire la conoscenza di sé e degli altri nel frastagliato arcipelago delle relazioni umane.


Interverranno: Silvana Borutti, filosofa, Università di Pavia; Ornella Manzocchi, psicoterapeuta, autrice del volume; Graziano Martignoni, psichiatra e psicoterapeuta, vice-presidente della Fondazione Sasso Corbaro.
Modererà la serata Paola Piffaretti, Biblioteca Cantonale di Bellinzona.


Seguirà un rinfresco offerto dalla Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities, ideatrice della Collana «Corbaro», che dal 1991 raccoglie testi inerenti ai temi della cura, dell’umanesimo e dell’etica clinica.

12.11.2019 - da 09:00 a 18:00

Giornata di riflessione

Conferenza

Ex Asilo Ciani
Via Carlo Cattaneo
Lugano

12 novembre 2019

Nascita e violenza. Una relazione pensabile?
Nascita e violenza. Una relazione pensabile?

In Svizzera circa 1/3 delle donne ricorda il proprio parto come un trauma, nei casi gravi come un abuso, ma la parola “violenza” associata alla nascita è per molti aspetti ancora un tabù, sia perché infrange la rappresentazione collettiva del “giorno più bello”, sia per l’ideale incompatibilità tra violenza e relazione di cura. Ne deriva la necessità di una riflessione ampia e multidisciplinare, che affronti il tema nella complessità delle sue declinazioni. Attraverso i vari contributi si cercherà quindi di rendere visibili le diverse dimensioni della nascita, individuando i bisogni della donna e del bambino e i modelli di assistenza che favoriscono un’esperienza di parto positiva.

Organizzazione
La giornata di riflessione è organizzata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dalla Delegata per l’aiuto alle vittime di reati (DSS) Cristiana Finzi e dal Gruppo di accompagnamento in materia di violenza domestica (DI) presieduto da Marilena Fontaine, con la collaborazione dell’Associazione Nascere Bene Ticino. L’evento è iscritto nella Campagna del 30° della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo promossa dal Dipartimento della sanità e della socialità.

A chi è rivolta la giornata
A chi opera professionalmente nell’ambito del percorso nascita, in particolare: medici, levatrici, personale infermieristico e socio-sanitario. È aperta ai genitori e alle persone interessate. Sono previsti 8 crediti formativi per la categoria dei/delle ginecologi/he (SGGG) e 6.5 crediti formativi per levatrici e infermieri/e (E-LOG).

Il programma completo della giornata è consultabile tramite la locandina qui a fianco.

COSTI E ISCRIZIONE
Iscrizione e modalità di pagamento al seguente link: www.ti.ch/nascitaeviolenza
Costo: fr. 90.- (pranzo a buffet incluso)

In Svizzera circa 1/3 delle donne ricorda il proprio parto come un trauma, nei casi gravi come un abuso, ma la parola “violenza” associata alla nascita è per molti aspetti ancora un tabù, sia perché infrange la rappresentazione collettiva del “giorno più bello”, sia per l’ideale incompatibilità tra violenza e relazione di cura. Ne deriva la necessità di una riflessione ampia e multidisciplinare, che affronti il tema nella complessità delle sue declinazioni. Attraverso i vari contributi si cercherà quindi di rendere visibili le diverse dimensioni della nascita, individuando i bisogni della donna e del bambino e i modelli di assistenza che favoriscono un’esperienza di parto positiva.

Organizzazione
La giornata di riflessione è organizzata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dalla Delegata per l’aiuto alle vittime di reati (DSS) Cristiana Finzi e dal Gruppo di accompagnamento in materia di violenza domestica (DI) presieduto da Marilena Fontaine, con la collaborazione dell’Associazione Nascere Bene Ticino. L’evento è iscritto nella Campagna del 30° della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo promossa dal Dipartimento della sanità e della socialità.

A chi è rivolta la giornata
A chi opera professionalmente nell’ambito del percorso nascita, in particolare: medici, levatrici, personale infermieristico e socio-sanitario. È aperta ai genitori e alle persone interessate. Sono previsti 8 crediti formativi per la categoria dei/delle ginecologi/he (SGGG) e 6.5 crediti formativi per levatrici e infermieri/e (E-LOG).

Il programma completo della giornata è consultabile tramite la locandina qui a fianco.

COSTI E ISCRIZIONE
Iscrizione e modalità di pagamento al seguente link: www.ti.ch/nascitaeviolenza
Costo: fr. 90.- (pranzo a buffet incluso)

11.10.2019 - da 18:00 a 21:00

Giornata mondiale della salute mentale 2019

Conferenza

Sala Palazzo dei Congressi di Muralto
6600 Muralto

11 ottobre 2019

Al bivio: Giovani tra desiderio di morte e desiderio di vita
Al bivio: Giovani tra desiderio di morte e desiderio di vita

ZURIGO - Togliersi la vita quando la vita è ancora all'inizio. Nel 2012, in Svizzera i minorenni sotto i 14 anni ricoverati dopo un tentativo di suicidio erano 22. Nel 2017 (ultimo dato) il numero è raddoppiato: 48 casi. Il triste fenomeno è in aumento, e purtroppo qualche volta il tragico proposito si realizza: il picco c'è stato nel 2016, con quattro suicidi. Il numero più alto negli ultimi vent'anni.

«L'età media dei pazienti con pensieri suicidi tende purtroppo ad abbassarsi» conferma il dottor Dagmar Pauli del reparto psichiatria infantile dell'ospedale universitario di Zurigo. «Un tempo la dispe- razione dei bambini veniva più rivolta verso l'esterno, ribellandosi ai genitori o agli insegnanti. Ora rivolgono la rabbia contro sé stessi».

Ma per lo più gli adolescenti che tentano il suicidio «non hanno veramente intenzione di morire» assicu- ra il dottor Pauli. Il campanello d'allarme «serve ad attirare l'attenzione su problemi che in genere si possono risolvere concretamente: bullismo, pressione eccessiva o tensioni familiari» conclude il medico. (** Fonte – 14.04.2019 Tio)

Quello del suicidio è un tema complesso, spesso scomodo, tabù. Ma quanto è importante parlarne? Il Prof. Mario Rossi Monti e Ilario Lodi, si addentreranno nel vivo del tema.

ENTRATA GRATUITA CON OFFERTA LIBERA

ISCRIZIONI PRESSO 091.735.41.65 segretariato@santacroce.ch

ZURIGO - Togliersi la vita quando la vita è ancora all'inizio. Nel 2012, in Svizzera i minorenni sotto i 14 anni ricoverati dopo un tentativo di suicidio erano 22. Nel 2017 (ultimo dato) il numero è raddoppiato: 48 casi. Il triste fenomeno è in aumento, e purtroppo qualche volta il tragico proposito si realizza: il picco c'è stato nel 2016, con quattro suicidi. Il numero più alto negli ultimi vent'anni.

«L'età media dei pazienti con pensieri suicidi tende purtroppo ad abbassarsi» conferma il dottor Dagmar Pauli del reparto psichiatria infantile dell'ospedale universitario di Zurigo. «Un tempo la dispe- razione dei bambini veniva più rivolta verso l'esterno, ribellandosi ai genitori o agli insegnanti. Ora rivolgono la rabbia contro sé stessi».

Ma per lo più gli adolescenti che tentano il suicidio «non hanno veramente intenzione di morire» assicu- ra il dottor Pauli. Il campanello d'allarme «serve ad attirare l'attenzione su problemi che in genere si possono risolvere concretamente: bullismo, pressione eccessiva o tensioni familiari» conclude il medico. (** Fonte – 14.04.2019 Tio)

Quello del suicidio è un tema complesso, spesso scomodo, tabù. Ma quanto è importante parlarne? Il Prof. Mario Rossi Monti e Ilario Lodi, si addentreranno nel vivo del tema.

ENTRATA GRATUITA CON OFFERTA LIBERA

ISCRIZIONI PRESSO 091.735.41.65 segretariato@santacroce.ch

Ore 18.00
Introduzione: Martina Malacrida Nembrini, moderatrice, Fondazione Sasso Corbaro

Saluto di benvenuto: Dr. ssa Sara Fumagalli, Direttore sanitario Clinica Santa Croce; On. Manuele Bertoli, Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport 

Ore 18.15 
Testimonianza

Ore 18.20
Ilario Lodi, Direttore Pro Juventute Svizzera Italiana

Ore 18.40
Prof. Mario Rossi Monti

Ore 19.15
Tavola rotonda

Ore 20.00
Chiusura e aperitivo

 

Ore 18.00
Introduzione: Martina Malacrida Nembrini, moderatrice, Fondazione Sasso Corbaro

Saluto di benvenuto: Dr. ssa Sara Fumagalli, Direttore sanitario Clinica Santa Croce; On. Manuele Bertoli, Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport 

Ore 18.15 
Testimonianza

Ore 18.20
Ilario Lodi, Direttore Pro Juventute Svizzera Italiana

Ore 18.40
Prof. Mario Rossi Monti

Ore 19.15
Tavola rotonda

Ore 20.00
Chiusura e aperitivo

 

Ore 18.00
Introduzione: Martina Malacrida Nembrini, moderatrice, Fondazione Sasso Corbaro

Saluto di benvenuto: Dr. ssa Sara Fumagalli, Direttore sanitario Clinica Santa Croce; On. Manuele Bertoli, Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport 

Ore 18.15 
Testimonianza

Ore 18.20
Ilario Lodi, Direttore Pro Juventute Svizzera Italiana

Ore 18.40
Prof. Mario Rossi Monti

Ore 19.15
Tavola rotonda

Ore 20.00
Chiusura e aperitivo

 

Ore 18.00
Introduzione: Martina Malacrida Nembrini, moderatrice, Fondazione Sasso Corbaro

Saluto di benvenuto: Dr. ssa Sara Fumagalli, Direttore sanitario Clinica Santa Croce; On. Manuele Bertoli, Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport 

Ore 18.15 
Testimonianza

Ore 18.20
Ilario Lodi, Direttore Pro Juventute Svizzera Italiana

Ore 18.40
Prof. Mario Rossi Monti

Ore 19.15
Tavola rotonda

Ore 20.00
Chiusura e aperitivo

 

da 08.05.2018 - 15:00 a 11.05.2018 - 20:00

Convegno

Sala Dimitri
Clinica Santa Croce
Orselina

11 Maggio 2018
09.15

Giornata Internazionale degli Infermieri
Giornata Internazionale degli Infermieri

La cura ha confini?
L'infermiere nei gesti e nei pensieri di cura, custode di milioni di storie

La cura ha confini?
L'infermiere nei gesti e nei pensieri di cura, custode di milioni di storie

08.09.2017 - da 09:00 a 16:00

Convegno

Auditorio Banca Stato
Bellinzona

8 Settembre 2017
9.00-16.00

 

La sofferenza psichica di origine sociale
La sofferenza psichica di origine sociale

Dr Jean Furtos - psichiatra e direttore scientifico dell'Osservatorio nazionale delle pratiche in salute mentale e precarietà a Lyon.

La precarietà è insita nella natura umana e fa parte della nostra umanità. Dalla culla in avanti, siamo per essenza vulnerabili e abbiamo bisogno del prossimo, del genitore, dell'Altro per vivere. E' fondamentale questa riconoscenza reciproca data dal genitore che accoglie e nutre il nuovo nato e che lo porta a essere riconosciuto come degno di esistere e di appartenere al gruppo umano. Questa precarietà esistenziale è un motore che ci spinge a cercare l'aiuto del prossimo e, in risposta, ad essere riconosciuti dai nostri pari. 

Questa precarietà esistenziale, quando funziona bene, ci porta a costruire una triplice fiducia: la fiducia nel prossimo “che sarà presente per aiutarmi nel momento del bisogno”, la fiducia in sé stessi “il sostegno e la riconoscenza degli Altri mi dicono che ho una dignità e un valore” e la fiducia nell’avvenire “il futuro non è buio e in un modo o nell’altro ce la farò”. 

Nei momenti di crisi e fragilità, questa tripla fiducia tende a sgretolarsi. “Il prossimo comincia a non preoccuparsi più della mia situazione e mi abbandona”. Quest’abbandono mina la fiducia in sé stesso e la convinzione di essere degno di vivere e di appartenere al gruppo umano. A questo punto il futuro diventa minaccioso e la persona comincia a pensare di non essere in grado di affrontarlo. Il futuro diventa, passo dopo passo, catastrofico, buio o inesistente (no future). 

Assistiamo allora al nascere di un tipo di sofferenza che implica una difficoltà a vivere e a vivere le emozioni (amarezza, depressione, violenza, fragilità del legame sociale). Agli estremi di questa sofferenza, cominciamo ad osservare degli effetti psichici invalidanti. La persona rinuncia al legame sociale, diventa incapace di domandare aiuto, diventa indifferente a sé stesso ed agli altri e non riesce più a gestire le sue perdite. 

Che risposte possiamo dare a persone che vivono situazioni di questo tipo, a cavallo tra l’intervento sociale e la cura psichiatrica, per evitare un effetto di “patata bollente” tra professionisti e tra servizi?
 

Entrata gratuita - in francese

Il numero di posti è limitato
Vi ringraziamo di annunciarvi presso: info@amilcare.ch

Dr Jean Furtos - psichiatra e direttore scientifico dell'Osservatorio nazionale delle pratiche in salute mentale e precarietà a Lyon.

La precarietà è insita nella natura umana e fa parte della nostra umanità. Dalla culla in avanti, siamo per essenza vulnerabili e abbiamo bisogno del prossimo, del genitore, dell'Altro per vivere. E' fondamentale questa riconoscenza reciproca data dal genitore che accoglie e nutre il nuovo nato e che lo porta a essere riconosciuto come degno di esistere e di appartenere al gruppo umano. Questa precarietà esistenziale è un motore che ci spinge a cercare l'aiuto del prossimo e, in risposta, ad essere riconosciuti dai nostri pari. 

Questa precarietà esistenziale, quando funziona bene, ci porta a costruire una triplice fiducia: la fiducia nel prossimo “che sarà presente per aiutarmi nel momento del bisogno”, la fiducia in sé stessi “il sostegno e la riconoscenza degli Altri mi dicono che ho una dignità e un valore” e la fiducia nell’avvenire “il futuro non è buio e in un modo o nell’altro ce la farò”. 

Nei momenti di crisi e fragilità, questa tripla fiducia tende a sgretolarsi. “Il prossimo comincia a non preoccuparsi più della mia situazione e mi abbandona”. Quest’abbandono mina la fiducia in sé stesso e la convinzione di essere degno di vivere e di appartenere al gruppo umano. A questo punto il futuro diventa minaccioso e la persona comincia a pensare di non essere in grado di affrontarlo. Il futuro diventa, passo dopo passo, catastrofico, buio o inesistente (no future). 

Assistiamo allora al nascere di un tipo di sofferenza che implica una difficoltà a vivere e a vivere le emozioni (amarezza, depressione, violenza, fragilità del legame sociale). Agli estremi di questa sofferenza, cominciamo ad osservare degli effetti psichici invalidanti. La persona rinuncia al legame sociale, diventa incapace di domandare aiuto, diventa indifferente a sé stesso ed agli altri e non riesce più a gestire le sue perdite. 

Che risposte possiamo dare a persone che vivono situazioni di questo tipo, a cavallo tra l’intervento sociale e la cura psichiatrica, per evitare un effetto di “patata bollente” tra professionisti e tra servizi?
 

Entrata gratuita - in francese

Il numero di posti è limitato
Vi ringraziamo di annunciarvi presso: info@amilcare.ch

12.05.2017 - 14:00

Convegno

Sala Dimitri
Clinica Santa Croce
Orselina

12 Maggio 2017
14.00

Giornata Internazionale degli Infermieri
Giornata Internazionale degli Infermieri

Con grande piacere la Clinica Santa Croce festeggia l’evento del 12 maggio e si ferma a riflettere sulla figura dell’Infermiere in ambito psichiatrico. Ruoli e competenze cambiati nel tempo, evoluti nei luoghi di esplicazione della cura dove il Se’ professionale si incontra con le aspettative del territorio, delle Famiglie, delle Istituzioni e dei pazienti stessi. Il focus principale su cui ruota la complessità delle cure infermieristiche è l’incontro con l’Altro all’interno di una relazione di aiuto che si ispira necessariamente ad una propria cornice valoriale e ad un proprio modello concettuale. La professione infermieristica moderna ha alle spalle ormai un secolo di storia. È la storia di un’evoluzione costante, votata alla crescita, all’aggiornamento, all’acquisizione di nuove competenze, alla ricerca. Ma il nostro spirito non cambia, oggi come allora vicino alle esigenze vitali della persona, della famiglia, della collettività

Con grande piacere la Clinica Santa Croce festeggia l’evento del 12 maggio e si ferma a riflettere sulla figura dell’Infermiere in ambito psichiatrico. Ruoli e competenze cambiati nel tempo, evoluti nei luoghi di esplicazione della cura dove il Se’ professionale si incontra con le aspettative del territorio, delle Famiglie, delle Istituzioni e dei pazienti stessi. Il focus principale su cui ruota la complessità delle cure infermieristiche è l’incontro con l’Altro all’interno di una relazione di aiuto che si ispira necessariamente ad una propria cornice valoriale e ad un proprio modello concettuale. La professione infermieristica moderna ha alle spalle ormai un secolo di storia. È la storia di un’evoluzione costante, votata alla crescita, all’aggiornamento, all’acquisizione di nuove competenze, alla ricerca. Ma il nostro spirito non cambia, oggi come allora vicino alle esigenze vitali della persona, della famiglia, della collettività

03.09.2015 - 12:45

Conferenza

Castello Sasso Corbaro
Sala Ferrini
Bellinzona

3 Settembre 2015
20.30

A che serve la speranza
A che serve la speranza

Yannis Constantinidès, Filosofo, Università di Parigi Sud 11

Yannis Constantinidès, Filosofo, Università di Parigi Sud 11

10.06.2015 - 19:30

Conferenza

Aula Magna Liceo Lugano 1, Viale Carlo Cattaneo 4, Lugano

10 Giugno 2015
20.30

Uno sguardo diverso sulle Medical Humanities
Uno sguardo diverso sulle Medical Humanities

Trenta numeri della Rivista per le Medical Humanities, che si snodano dal 2007 ad oggi per confrontarsi con il senso di smarrimento dell’essere umano di fronte alla malattia, per contribuire a migliorare l’efficacia diagnostica e terapeutica. Nelle pagine di questi primi trenta numeri ritroviamo il percorso riflessivo portato avanti dalla Fondazione Sasso Corbaro negli ultimi vent’anni. Con il tempo, la riflessione sulla malattia ha abbracciato nuove tematiche: le popolazioni più deboli, i disabili e i folli, i cittadini senza assicurazione sanitaria, le vittime di epidemie, gli emarginati o i carcerati.

In occasione della pubblicazione del trentesimo numero, la Rivista ha invitato due specialisti che porteranno due sguardi diversi sulla tematica dell’Umanesimo clinico.

Relatori

Professor Bernardino Fantini, storico della medicina e professore onorario presso l’Università di Ginevra

Senatrice Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto per l’Analisi dello Stato Sociale, Milano, e direttrice della rivista L’Arco di Giano

Trenta numeri della Rivista per le Medical Humanities, che si snodano dal 2007 ad oggi per confrontarsi con il senso di smarrimento dell’essere umano di fronte alla malattia, per contribuire a migliorare l’efficacia diagnostica e terapeutica. Nelle pagine di questi primi trenta numeri ritroviamo il percorso riflessivo portato avanti dalla Fondazione Sasso Corbaro negli ultimi vent’anni. Con il tempo, la riflessione sulla malattia ha abbracciato nuove tematiche: le popolazioni più deboli, i disabili e i folli, i cittadini senza assicurazione sanitaria, le vittime di epidemie, gli emarginati o i carcerati.

In occasione della pubblicazione del trentesimo numero, la Rivista ha invitato due specialisti che porteranno due sguardi diversi sulla tematica dell’Umanesimo clinico.

Relatori

Professor Bernardino Fantini, storico della medicina e professore onorario presso l’Università di Ginevra

Senatrice Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto per l’Analisi dello Stato Sociale, Milano, e direttrice della rivista L’Arco di Giano

24.04.2015 - 11:30

Inaugurazione Sede

Fondazione Sasso Corbaro, via Lugano 4, Bellinzona

24 Aprile 2015
12.00

Inaugurazione Sede
Inaugurazione Sede

In occasione dell'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Sasso Corbaro, dalle 12.00 alle 13.00 ci saranno le porte aperte con la possibilità, per i presenti, di visitare il centro di documentazione della Fondazione (biblioteca, DVDteca e archivio articoli). Ai presenti sarà offerto un aperitivo. La visita è aperta a tutta la popolazione interessata.

In occasione dell'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Sasso Corbaro, dalle 12.00 alle 13.00 ci saranno le porte aperte con la possibilità, per i presenti, di visitare il centro di documentazione della Fondazione (biblioteca, DVDteca e archivio articoli). Ai presenti sarà offerto un aperitivo. La visita è aperta a tutta la popolazione interessata.

15.09.2014 - 19:30

Conferenza

Auditorium BancaStato, Viale H. Guisan 5, Bellinzona

15 Settembre 2014
20.00

  

Validità e limiti della violenza nell'educazione
Validità e limiti della violenza nell'educazione

Prof. Jean-François Malherbe!

Dottore in filosofia all'Università cattolica di Louvain e in teologia all'università di Parigi, ha pubblicato diversi saggi di etica e filosofia. Attualmente è professore ordinario in Filosofia Morale presso l’Università di Trento. E' stato professore presso l'Université de Louvain (Belgio), poi di Montréal e di Sherbrooke (Québec) e Consigliere alla Direzione generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Ginevra. E' formatore presso l'Istituto Ametista a Grange-Marnand (Svizzera), presidente del Comitato etico della Polizia municipale di Losanna e    di diversi comitati etici istituzionali in campo medico-educativo.

Prof. Jean-François Malherbe!

Dottore in filosofia all'Università cattolica di Louvain e in teologia all'università di Parigi, ha pubblicato diversi saggi di etica e filosofia. Attualmente è professore ordinario in Filosofia Morale presso l’Università di Trento. E' stato professore presso l'Université de Louvain (Belgio), poi di Montréal e di Sherbrooke (Québec) e Consigliere alla Direzione generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Ginevra. E' formatore presso l'Istituto Ametista a Grange-Marnand (Svizzera), presidente del Comitato etico della Polizia municipale di Losanna e    di diversi comitati etici istituzionali in campo medico-educativo.

04.06.2013 - 18:30

Doppiamente stranieri

Conferenza
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

4 Giugno 2013
18.30

Le umiliazioni dell'esilio
Le umiliazioni dell'esilio

Le patologie della vergogna dei figli dei migranti

18.30 - 19.15
Il lavoro etnoclinico: tra le pieghe delle narrazioni e delle culture
Dott.ssa Maria Grazia Soldati, Psicopedagogista, assegnista di ricerca in Antropologia dell’educazione, Università di Verona

19.15 - 20.00
Conoscere, accogliere e progettare assieme
Presentazione del libro Le umiliazioni dell’esilio di Francine Rosenbaum Raffaele De Nando,
Direttore presso l’istituto scolastico comunale di Biasca

20.00
Aperitivo offerto

Le patologie della vergogna dei figli dei migranti

18.30 - 19.15
Il lavoro etnoclinico: tra le pieghe delle narrazioni e delle culture
Dott.ssa Maria Grazia Soldati, Psicopedagogista, assegnista di ricerca in Antropologia dell’educazione, Università di Verona

19.15 - 20.00
Conoscere, accogliere e progettare assieme
Presentazione del libro Le umiliazioni dell’esilio di Francine Rosenbaum Raffaele De Nando,
Direttore presso l’istituto scolastico comunale di Biasca

20.00
Aperitivo offerto

da 08.05.2013 - 18:00 a 16.05.2013 - 23:30

Serate d'ascolto

Film 

Castelgrande, Sala Arsenale
Bellinzona

8 Maggio
16 Maggio 2013
18.30

Musica e cinema
Musica e cinema

Le Serate d’ascolto giungono quest’anno alla ventesima edizione, attraverso tematiche, autori, periodi storici molto differenti tra loro: l’appassionato pubblico di Bellinzona ha seguito con interesse e fedeltà le proposte dedica- te a Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven e a improbabili accoppiate (Rossini & Schubert, Verdi & Wagner); la proiezione di video e la presenza di illustri ospiti del nostro mondo musicale (Denise Fedeli, Luciana Serra, Diego Faso- lis, Marcello Sorce Keller); i cicli dedicati alle tastiere, con indimenticati momenti live, e, l’anno scorso, ai quattro elementi. In questo 2013 tutto proteso a sottolineare il duplice anniversario di Giuseppe e Richard (Werdi e Vagner, come troviamo scritto a Parma in una bella serie di appuntamenti che festeggiano in egual misura i due geni musicali), anche le “Serate d’ascolto” si rivolgono al teatro musicale, con l’apporto del grande cinema. Le due serate, previste mercoledì 8 e giovedì 16 maggio nell’accogliente Sala Arsenale di Castelgrande, prendono in considerazione due capolavori dell’arte cinematografica attenti al mondo del melodramma: Medea di Pier Paolo Pasolini e Flauto magico di Kenneth Branagh. Gli appuntamenti si articoleranno in tre parti: dapprima un’introduzione all’ascolto dell’opera lirica interessata e alla visione del film, poi un rinfresco offerto, occasione di proficui scambi di opinioni, seguito dalla proiezione integrale della pellicola. Medea, film-capolavoro del 1969 di Pier Paolo Pasolini, si riferisce diretta- mente all’omonima tragedia di Euripide, ma ci ricorda importanti opere della stagione melodrammatica: Giasone di Francesco Cavalli, Médée di Marc-Antoine Charpentier, ma, soprattutto, in virtù della scelta di Maria Callas come attrice protagonista, Medea di Luigi Cherubini, lavoro che deve la sua riscoperta novecentesca proprio al soprano di origine greca.
Il Flauto magico di Kenneth Branagh, film del 2006, è basato sull’omonimo Singspiel (testo di Emanuel Schikaneder, musica di Wolfgang Amadeus Mozart) del 1791, geniale e complessa miscela di elementi fiabeschi, magici, illuministici e massonici, anche se l’ambientazione ricorda la Prima guerra mondiale: la sfida di Branagh è quella di avvicinare la vicenda ai nostri tempi conservando i molteplici livelli interpretativi del lavoro settecentesco, così intimamente legato alla veste musicale attribuitagli da Mozart.
Giuseppe Clericetti

Le Serate d’ascolto giungono quest’anno alla ventesima edizione, attraverso tematiche, autori, periodi storici molto differenti tra loro: l’appassionato pubblico di Bellinzona ha seguito con interesse e fedeltà le proposte dedica- te a Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven e a improbabili accoppiate (Rossini & Schubert, Verdi & Wagner); la proiezione di video e la presenza di illustri ospiti del nostro mondo musicale (Denise Fedeli, Luciana Serra, Diego Faso- lis, Marcello Sorce Keller); i cicli dedicati alle tastiere, con indimenticati momenti live, e, l’anno scorso, ai quattro elementi. In questo 2013 tutto proteso a sottolineare il duplice anniversario di Giuseppe e Richard (Werdi e Vagner, come troviamo scritto a Parma in una bella serie di appuntamenti che festeggiano in egual misura i due geni musicali), anche le “Serate d’ascolto” si rivolgono al teatro musicale, con l’apporto del grande cinema. Le due serate, previste mercoledì 8 e giovedì 16 maggio nell’accogliente Sala Arsenale di Castelgrande, prendono in considerazione due capolavori dell’arte cinematografica attenti al mondo del melodramma: Medea di Pier Paolo Pasolini e Flauto magico di Kenneth Branagh. Gli appuntamenti si articoleranno in tre parti: dapprima un’introduzione all’ascolto dell’opera lirica interessata e alla visione del film, poi un rinfresco offerto, occasione di proficui scambi di opinioni, seguito dalla proiezione integrale della pellicola. Medea, film-capolavoro del 1969 di Pier Paolo Pasolini, si riferisce diretta- mente all’omonima tragedia di Euripide, ma ci ricorda importanti opere della stagione melodrammatica: Giasone di Francesco Cavalli, Médée di Marc-Antoine Charpentier, ma, soprattutto, in virtù della scelta di Maria Callas come attrice protagonista, Medea di Luigi Cherubini, lavoro che deve la sua riscoperta novecentesca proprio al soprano di origine greca.
Il Flauto magico di Kenneth Branagh, film del 2006, è basato sull’omonimo Singspiel (testo di Emanuel Schikaneder, musica di Wolfgang Amadeus Mozart) del 1791, geniale e complessa miscela di elementi fiabeschi, magici, illuministici e massonici, anche se l’ambientazione ricorda la Prima guerra mondiale: la sfida di Branagh è quella di avvicinare la vicenda ai nostri tempi conservando i molteplici livelli interpretativi del lavoro settecentesco, così intimamente legato alla veste musicale attribuitagli da Mozart.
Giuseppe Clericetti

08.05.2013 - 18:00

8 Maggio 2013
18.30

Prima serata
Prima serata

18.30 Introduzione all'ascolto
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Medea

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller
 

18.30 Introduzione all'ascolto
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Medea

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller
 

16.05.2013 - 18:30

16 Maggio 2013
18.30

Seconda serata
Seconda serata

18.30 Introduzione
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Il flauto magico

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller

18.30 Introduzione
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Il flauto magico

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller

10.04.2013 - 15:00

Conferenze serali sulla consapevolezza dell’Autismo

Manifestazione 
Piazza del Sole, Bellinzona

Conferenze
Sala Arsenale, Castelgrande, Bellinzona

10 Aprile 2013
15.00 —20.00




 

Autismo uno sguardo aperto per la crescita sociale
Autismo uno sguardo aperto per la crescita sociale

Dall’8 al 10 aprile 2013 il centro storico di Bellinzona si ricoprirà di blu.
500 palloncini saranno attaccati da bambini, ragazzi, genitori, falegnami, banchieri, nonni e filosofi, in preparazione ad un evento di sensibilizzazione all’autismo
che avrà luogo mercoledì 10 aprile.

Manifestazione 10 Aprile 15.30 La scoperta di Pollicino
Conferenze serali 10 Aprile 17.00 sulla consapevolezza dell’Autismo

 

Dall’8 al 10 aprile 2013 il centro storico di Bellinzona si ricoprirà di blu.
500 palloncini saranno attaccati da bambini, ragazzi, genitori, falegnami, banchieri, nonni e filosofi, in preparazione ad un evento di sensibilizzazione all’autismo
che avrà luogo mercoledì 10 aprile.

Manifestazione 10 Aprile 15.30 La scoperta di Pollicino
Conferenze serali 10 Aprile 17.00 sulla consapevolezza dell’Autismo

 

27.03.2013 - 18:00

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem

Intervista Concerto
Sala Arsenale, Castelgrande
Bellinzona

27 Marzo 2013
18.00

W Verdi!
W Verdi!

Anteprima della Messa di Requiem

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi a cura di Giuseppe Clericetti
e Giorgio Appolonia, con parole, musica e immagini.

Giuseppe Clericetti e Giorgio Appolonia:

18.00 
Introduzione alla Messa di Requiem

19.30 
Aperitivo offerto

20.30
Interviste virtuali agli interpreti e visione di alcuni estratti video dimensione minima 7,545 mm La registrazione della serata verrà diffusa il 28 marzo, alle 20.30, su Rete Due.

Anteprima della Messa di Requiem

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi a cura di Giuseppe Clericetti
e Giorgio Appolonia, con parole, musica e immagini.

Giuseppe Clericetti e Giorgio Appolonia:

18.00 
Introduzione alla Messa di Requiem

19.30 
Aperitivo offerto

20.30
Interviste virtuali agli interpreti e visione di alcuni estratti video dimensione minima 7,545 mm La registrazione della serata verrà diffusa il 28 marzo, alle 20.30, su Rete Due.

21.03.2013 - 16:00

Incontro in occasione della
 Giornata internazionale contro il razzismo

Castello Sasso Corbaro

21 Marzo 2013
16.00

Rispetto e umiliazione
Rispetto e umiliazione

16.00 
Saluto

16.15 
Fattori psicosociali della migrazione: impatto e risorse

17.00 
Le razze non esistono, il razzismo sì. Radici culturali di un nonsenso biologico

17.45 
Tortura: ferite infinite

16.00 
Saluto

16.15 
Fattori psicosociali della migrazione: impatto e risorse

17.00 
Le razze non esistono, il razzismo sì. Radici culturali di un nonsenso biologico

17.45 
Tortura: ferite infinite

21.02.2013 - 16:30

Conferenza e Film

Sala Arsenale Castelgrande
Bellinzona

21 Febbraio 2013
17.00

Jonny è vivo
Jonny è vivo

Attualità e forza di uno scrittore:  Beppe Fenoglio a cinquant’anni dalla morte

17:00 - 17.30
Alberto Nessi
La malora: uno sguardo dal basso

17:30 - 18.15
Maria Antonietta Grignani
Il partigiano Jonny tra libro e film

18:30 - 19.30
Beppe Fenoglio: il fratello, l'uomo, lo scrittore
Michele Fazioli incontra Marisa Fenoglio

19:30 - 20.30
Aperitivo offerto

20:30
Proiezione del film Il partigiano Jonny
Guido Chiesa, Italia, 2000, 135'
Presentato da Guido Chiesa via Skype con Maria Antonietta Grignani

Attualità e forza di uno scrittore:  Beppe Fenoglio a cinquant’anni dalla morte

17:00 - 17.30
Alberto Nessi
La malora: uno sguardo dal basso

17:30 - 18.15
Maria Antonietta Grignani
Il partigiano Jonny tra libro e film

18:30 - 19.30
Beppe Fenoglio: il fratello, l'uomo, lo scrittore
Michele Fazioli incontra Marisa Fenoglio

19:30 - 20.30
Aperitivo offerto

20:30
Proiezione del film Il partigiano Jonny
Guido Chiesa, Italia, 2000, 135'
Presentato da Guido Chiesa via Skype con Maria Antonietta Grignani

11.04.2013 - 18:30

Incontro in occasione dell’anniversario del processo a Adolf Eichmann

Film e conferenza
Sala Arsenale Castelgrande
Bellinzona

11 Aprile 2013
18.30

La banalità del male
La banalità del male

Che male c’è? Indifferenza, obbedienza formale alle regole, mancanza di immaginazione come problemi morali
Laura Boella, Professore ordinario di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia, Università di Milano

Aperitivo offerto

Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno
Eyal Sivan, Francia, Germania, Belgio, Israele, Austria, 1999, 128’
presentato da Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno Docente di linguistica generale, Università di Milano

Che male c’è? Indifferenza, obbedienza formale alle regole, mancanza di immaginazione come problemi morali
Laura Boella, Professore ordinario di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia, Università di Milano

Aperitivo offerto

Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno
Eyal Sivan, Francia, Germania, Belgio, Israele, Austria, 1999, 128’
presentato da Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno Docente di linguistica generale, Università di Milano

da 12.03.2020 - 18:30 a 13.03.2020 - 18:30

Presentazione

LaFilanda
Mendrisio

12 marzo 2020
18.30

Interverranno: Ornella Manzocchi, Lina Bertola, Martina Malacrida Nembrini
Moderazione
 

«È nata una primula» di Ornella Manzocchi. Presentazione del nuovo volume della Collana Corbaro
«È nata una primula» di Ornella Manzocchi. Presentazione del nuovo volume della Collana Corbaro

Che cosa significa “prendersi cura di qualcuno” in ospedale, in istituto, in una scuola o in famiglia? Un testo che costituisce una buona base per chi voglia orientarsi nel frastagliato arcipelago delle relazioni umane, con riferimenti sto- rici, teorici, metodologici e bibliografici. Questo volume si inserisce nell’alveo della riflessione critica sui dilemmi sollevati dall’umanesimo clinico nel campo della medicina, del lavoro sociale, psicosociale e della sofferenza psichica.

Questo volume segna la ripresa dell’attività editoria- le iniziata nel 1986 dall’Associazione Alice, la quale nel 1991 ha aggiunto alle Edizioni Alice una collana espressamente orientata al tema transdisciplinare della cura. Questa scelta ha segnato l’inizio della collabora- zione con la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities. Una collaborazione che ha permesso la nascita della collana Corbaro. Quest’anno le edizioni Casagrande hanno accolto la collana Corbaro nel pro- prio catalogo, garantendone l’autonomia scientifica.

Ornella Manzocchi
psicoterapeuta; già docente SUPSI; già docen- te e corresponsabile della formazione in Arte- terapia presso la Fondazione Istituto ricerche di gruppo; membro fondatore dell’Associazione di psicologia generativa della Svizzera italiana; collaboratrice della Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities

ATTENZIONE: L'EVENTO È STATO ANNULLATO

Che cosa significa “prendersi cura di qualcuno” in ospedale, in istituto, in una scuola o in famiglia? Un testo che costituisce una buona base per chi voglia orientarsi nel frastagliato arcipelago delle relazioni umane, con riferimenti sto- rici, teorici, metodologici e bibliografici. Questo volume si inserisce nell’alveo della riflessione critica sui dilemmi sollevati dall’umanesimo clinico nel campo della medicina, del lavoro sociale, psicosociale e della sofferenza psichica.

Questo volume segna la ripresa dell’attività editoria- le iniziata nel 1986 dall’Associazione Alice, la quale nel 1991 ha aggiunto alle Edizioni Alice una collana espressamente orientata al tema transdisciplinare della cura. Questa scelta ha segnato l’inizio della collabora- zione con la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities. Una collaborazione che ha permesso la nascita della collana Corbaro. Quest’anno le edizioni Casagrande hanno accolto la collana Corbaro nel pro- prio catalogo, garantendone l’autonomia scientifica.

Ornella Manzocchi
psicoterapeuta; già docente SUPSI; già docen- te e corresponsabile della formazione in Arte- terapia presso la Fondazione Istituto ricerche di gruppo; membro fondatore dell’Associazione di psicologia generativa della Svizzera italiana; collaboratrice della Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities

ATTENZIONE: L'EVENTO È STATO ANNULLATO

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