La Fondazione Sasso Corbaro è nata nel 2000 per iniziativa di medici, imprenditori e studiosi ed è cresciuta e continua a crescere grazie all’appoggio delle autorità del Cantone Ticino. È stata la prima fondazione svizzera a dedicarsi alla promozione delle Medical Humanities e dell’etica clinica. Scopo della Fondazione Sasso Corbaro, perseguito grazie alle attività del suo Osservatorio per la Formazione e la Ricerca in Etica e Medical Humanities (OFREM) è promuovere la formazione, la ricerca, la documentazione, le pubblicazioni e le attività culturali attinenti alle Medical Humanities (umanesimo clinico), all’etica e ai diritti umani. Le Medical Humanities rispondono alla volontà di introdurre nell’ambito della cura due componenti essenziali, senza le quali la pratica terapeutica rischia di ridursi a un arido intervento tecnico: in primo luogo, i criteri etici che devono opportunamente orientare le decisioni nei casi più problematici; in secondo luogo, la necessaria sensibilità verso la dignità del paziente, nel rispetto della sua sofferenza somatica e psichica. Emerge così, da una riflessione aperta e transdisciplinare, una visione della medicina che si potrebbe definire un “umanesimo clinico”: in quest’ottica le Medical Humanities si applicano sia alla prassi terapeutica quotidiana, sia a questioni generali d’ordine etico quali, ad esempio, la valutazione dell’impatto delle condizioni socio-economiche nell’ambito dei trapianti e delle biotecnologie.
La Fondazione Sasso Corbaro è nata nel 2000 per iniziativa di medici, imprenditori e studiosi ed è cresciuta e continua a crescere grazie all’appoggio delle autorità del Cantone Ticino. È stata la prima fondazione svizzera a dedicarsi alla promozione delle Medical Humanities e dell’etica clinica. Scopo della Fondazione Sasso Corbaro, perseguito grazie alle attività del suo Osservatorio per la Formazione e la Ricerca in Etica e Medical Humanities (OFREM) è promuovere la formazione, la ricerca, la documentazione, le pubblicazioni e le attività culturali attinenti alle Medical Humanities (umanesimo clinico), all’etica e ai diritti umani. Le Medical Humanities rispondono alla volontà di introdurre nell’ambito della cura due componenti essenziali, senza le quali la pratica terapeutica rischia di ridursi a un arido intervento tecnico: in primo luogo, i criteri etici che devono opportunamente orientare le decisioni nei casi più problematici; in secondo luogo, la necessaria sensibilità verso la dignità del paziente, nel rispetto della sua sofferenza somatica e psichica. Emerge così, da una riflessione aperta e transdisciplinare, una visione della medicina che si potrebbe definire un “umanesimo clinico”: in quest’ottica le Medical Humanities si applicano sia alla prassi terapeutica quotidiana, sia a questioni generali d’ordine etico quali, ad esempio, la valutazione dell’impatto delle condizioni socio-economiche nell’ambito dei trapianti e delle biotecnologie.

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